Mostre & eventi

 

La Collezione Cavallini Sgarbi

Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati

Tesori d’arte per Ferrara


Castello Estense, Ferrara

3 febbraio - 22 SETTEMBRE 2018




L’esposizione è dedicata alla Collezione Cavallini Sgarbi, 130 opere tra dipinti e sculture, dall’inizio del Quattrocento alla metà del Novecento, raccolte in circa quaranta anni di collezionismo appassionato da Vittorio Sgarbi con la madre Caterina “Rina” Cavallini e con la presenza silenziosa di Giuseppe Sgarbi, e provenienti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi.

La mostra è ideata e promossa dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi – da tempo impegnata nella valorizzazione e nella promozione della cultura e dell’arte –in collaborazione con la Fondazione Cavallini Sgarbi, con il Comune di Ferrara e sotto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Emilia-Romagna.


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Orari di apertura
Tutti i giorni 9.30-17.30
Chiusura posticipata alle 18.30 nelle seguenti date: 31 marzo, 1, 2, 25, 28, 29, 30 aprile, 1 maggio, 1, 2, 3 giugno 2018.
La biglietteria chiude 45 minuti prima

Ingressi

Intero: € 12
Ridotto: € 8 (dai 12 ai 18 anni, over 65, grp 15 pax)
Scuole medie e superiori: € 7
Bambini dai 6 ai 12 anni: € 5
Family: per ogni adulto pagante un minore ha l'ingresso gratuito
Possessori MyFE Card: € 3

Gratuito: fino a 6 anni, persone diversamente abili con accompagnatore, giornalisti.


De Pisis 

la poesia dell’attimo


22-12-2018/ 02-06-2019


Ferrara, Padiglione d’Arte Contemporanea

A seguito delle ricerche condotte sull’Archivio Raimondi conservato presso l’Università di Bologna, la mostra presenterà una selezione di lettere, cartoline e testi autografi che dagli anni Venti ai Cinquanta De Pisis invia a un amico fraterno, lo scrittore e critico bolognese Giuseppe Raimondi.

Una documentazione privata e affascinante, che offre un contesto inedito alla ricostruzione cronologica della carriera del pittore.

L’abilità di De Pisis nell’esprimere l’anima della natura, degli oggetti, delle persone, dei luoghi – in primis Ferrara come lontano incanto metafisico – trova fondamento nella letteratura, il mezzo prediletto durante la sua giovinezza per filtrare la realtà circostante. Una modalità espressiva connaturata al suo immaginario che non si esaurisce neppure quando si compie, tra l’apprendistato romano e il trasferimento a Parigi nella primavera del 1925, il passaggio definitivo alla pittura. Esemplare di questo nesso è la Natura morta con il martin pescatore (1925), dove è mirabilmente raffigurato il tema pascoliano del ricordo. Mentre nelle atmosfere misteriose e sospese delle Cipolle di Socrate e delle “nature morte marine”, realizzate tra il 1927 e il 1932, il poeta-pittore riconsidera il personale rapporto con la metafisica di De Chirico, conosciuto a Ferrara nel 1915...



Intero € 4,00;

ridotto € 2,00 (giovani dai 18 ai 30 anni titolari della Youngercard, over 65 anni, studenti universitari, gruppi di almeno 15 persone, possessori del biglietto delle mostre di Palazzo dei Diamanti, categorie convenzionate, insegnanti di primo e secondo grado con tesserino).

Gratuito minori di 18 anni, gruppi scolastici, diversamente abili e loro accompagnatori, guide turistiche e giornalisti con tesserino, possessori MyFe card, categorie convenzionate.

MOSTRE IN ARCHIVIO...

L’ARTE PER L’ARTE


Dipingere gli affetti

La pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento


Ferrara, Castello Estense, percorso museale


26 gennaio- 26 dicembre 2019


Le sale riccamente affrescate dell’ala sud e dei Camerini del Castello ospiteranno infatti la quadreria di proprietà dell’ASP, Centro Servizi alla Persona di Ferrara, Masi Torello e Voghiera, depositata presso i Musei di Arte Antica. Si tratta di un vero e proprio capitale artistico, pressoché sconosciuto eppure di grande rilevanza storica, che l’esposizione al Castello mira a restituire al grande pubblico. L’esperienza di visita assumerà i contorni di un viaggio nel tempo affascinante e sorprendente che spazierà dal tramonto del dominio Estense fino al secolo dei Lumi.

Le tappe di questo itinerario ci condurranno al cospetto dei due importanti protagonisti della rivoluzione naturalistica di inizio Seicento: Ippolito Scarsella detto Scarsellino e Carlo Bononi. La soave magnificenza del primo e la dolente bellezza del secondo, caratterizzano la Ferrara di quegli anni facendone uno dei più intriganti centri artistici dell’epoca. Contestualmente, faremo la conoscenza di personalità cronologicamente precedenti e parallele come, ad esempio, Giuseppe Mazzuoli detto il Bastarolo, il cui il manierismo castigato è fondamentale nella seconda metà del Cinquecento, Gaspare Venturini, pittore molto attivo per i duchi e per committenti religiosi, e l’enigmatico Giuseppe Caletti, curiosa figura di artista maledetto operante nella prima metà del Seicento. La seconda metà del XVII secolo è caratterizzata dal mitigato universo figurativo di Giuseppe Avanzi, pittore di mediazione che schiuderà il sipario al Settecento dove si imporranno le singolari personalità di Giacomo Parolini e Giuseppe Zola.

TARIFFE PER L’ACCESSO AL PERCORSO MUSEALE

Intero 8,00 euro

Ridotto 6,00 euro

Torre dei Leoni

supplemento 2,00 euro

Gruppi scuole  medie e superiori

3,00 euro

Minori tra i 6 e i 12 anni

1,00 euro

Family

Per ogni adulto pagante, 1 minore entra gratis.